Esiste un filo invisibile che lega l’ arte antica alla sensibilità moderna, un dialogo fatto di forme allungate e silenzi profondi. Nel mio studio sto lavorando a una collezione privata di opere africane che molti chiamano “Ombre della Sera” e altre forme d’ arte lignee quali figure femminili, slanciate verso il cielo, che portano con sé il fascino mistico di un continente che non smette mai di sussurrare arcane storie. La collezione comprende gioielli in pelle intrecciata, bracciali in ebano intarsiato con punte in metallo, pendenti legati al culto della grande madre e piccoli altari votivi.
Oltre l’ Esotismo, l’ Arte come Linguaggio Universale
Spesso l’ arte africana viene guardata con una lente diversa, quasi fosse “altro” rispetto ai canoni classici occidentali. Ma la verità è che queste sculture possiedono una forza visiva e spirituale che ha influenzato i più grandi maestri del Novecento.
Non è un’ arte da osservare con distacco, ma da sentire. Ogni intaglio nel legno è un gesto di devozione, ogni linea allungata è una ricerca di connessione con il divino e la terra.
Il mio Processo, Riparare unito all’ Etica della Cura. Restauro Professionale e Misticismo nelle “Ombre della Sera”
Il mio approccio al restauro non è mai solo tecnico, è una forma di “terapia del dolore” applicata alla materia. Proprio come cerchiamo di lenire le ferite dell’ anima, io mi prendo cura delle ferite del legno.
Attraverso il consolidamento restituisco stabilità alle parti che il tempo ha provato a separare, questo è il primo passo della cura, rimettere insieme i pezzi.
Con la pulizia e la stuccatura rimuovo la patina della trascuratezza per far emergere la vera essenza.
Utilizzo la mia sensibilità cromatica per riportare queste opere a uno splendore che non sia “finto nuovo”, ma un “ritorno alla vita”.. Il colore diventa così il ponte tra il passato e il presente.
Ripristinare un’ opera non significa cancellarne i segni del tempo, ma permetterle di continuare a raccontarsi con voce cristallina.
Riportare queste figure al loro splendore originario è per me un atto d’ affetto, è un invito a riscoprire l’ arte africana non come un oggetto etnico, ma come un’ opera d’ arte assoluta, capace di vibrare nella nostra casa e nel nostro spirito.
Nel mio lavoro il colore e la sensibilità non sono mai slegati dal rigore scientifico concetto che ho applicato nel recupero di questa collezione privata ricca di figure femminili lignee e bronzee di straordinaria eleganza, che richiedevano non solo occhio artistico, ma un intervento tecnico specialistico.
La Dignità dell’ Arte Africana
L’ arte africana non è un’ arte “minore” o puramente decorativa, è carica di un simbolismo mistico che merita lo stesso rispetto e la stessa attenzione metodologica che riserveremmo a una scultura lignea del nostro Rinascimento. Queste figure allungate, che sembrano sussurrare storie di terre lontane, sono state per me pazienti preziose in un percorso di vera e propria terapia della materia.
Un Restauro Scientifico tra Reversibilità, Compatibilità e Tradizione
Come Tecnico del Restauro, il mio obiettivo primario è la conservazione del manufatto per le generazioni future. Ogni mia scelta operativa segue i principi fondamentali del restauro con l’utilizzo di
materiali compatibili e naturali, non uso prodotti industriali pronti all’ uso. Per le stuccature, ho preparato personalmente una pasta di legno setacciata artigianale, mescolando essenze lignee a pigmenti naturali macinati, selezionati presso botteghe storiche che tramandano la tradizione del colore.
Ogni materiale aggiunto è stato scelto perché reversibile. Questo significa che in futuro ogni mio intervento potrà essere rimosso senza danneggiare minimamente la fibra originale dell’ opera, è un atto di umiltà e rispetto verso l’ autore originale. Ho lavorato al consolidamento delle parti staccate e alla pulizia profonda delle superfici eliminando le impurità che offuscavano la vibrante energia del legno. A seguire, dopo il consolidamento la pulizia, le stuccature e il reintegro pittorico ho finito la cura con una stesura di cera d’api idratante e protettiva.
Il restauro è un equilibrio sottile, da un lato c’ è il rigore tecnico (la chimica dei materiali, lo studio delle fibre), dall’ altro c’ è la sensibilità cromatica. Sulle ” Ombre della Sera” e su tutta la collezione Africana il mio intervento di stuccatura è integrazione pittorica con cera d’api protettiva finale non ha voluto “nascondere” il tempo ma sanare le ferite. Il risultato è un ritorno all’ armonia originale dove il gioco dei colori scuri e la luce tornano a fluire nella figura, restituendo a chi guarda quelle sensazioni di pace e misticismo che l’ opera sprigiona.
Curare un oggetto significa riconoscere il valore. Utilizzare pigmenti naturali e tecniche conservative è il mio modo di onorare la storia di queste donne di legno così come per i monili intarsiati e in pelle intrecciata e i piccoli altari votivi.. Oggetti custodi di una cultura immensa.
Vi invito a sfogliare la galleria del sito per vedere l’ evoluzione di questo lavoro, un viaggio tra legno, metallo colore e quella sottile magia che solo le “Ombre della Sera” sanno regalare.