Ogni cornice che creo non è solo un oggetto, ma un ponte che collega il presente a un passato glorioso, quello dell' arte italiana più autentica. Sono un tecnico del restauro e con dedizione e passione, realizzo cornici a foglia d' oro e d' argento vero, impiegando le stesse, affascinanti tecniche descritte da uno dei più grandi maestri del Trecento: Cennino Cennini. La Sapienza Antica nel "Libro dell' Arte" Immergersi nel "Libro dell'Arte" di Cennino Cennini è come aprire uno scrigno di tesori. Questo trattato, scritto tra il 1390 e il 1437 in un linguaggio misto tra toscano e veneto, è un pilastro non solo per la pittura italiana, ma per l'intera arte europea. Cennini, allievo di Agnolo Gaddi e della seconda generazione dopo Giotto, ha lasciato un'eredità inestimabile, fissando per la prima volta principi teorici che andavano oltre le singole norme pratiche. Il suo "Libro dell'Arte" è il primo trattato monografico sulla produzione artistica, una vera e propria enciclopedia del sapere tecnico. Contiene informazioni dettagliate su ogni aspetto del mestiere: dalla preparazione dei pigmenti e la creazione dei pennelli (dal vaio al pelo di porco), alle tecniche raffinate della pittura ad affresco e su tavola, fino ai "trucchi" e ai segreti per eccellere. È un manuale che ha guidato generazioni di artisti e che ancora oggi è un punto di riferimento imprescindibile, specialmente nel restauro di opere d'arte antiche, come dimostrato dai grandi interventi successivi all'alluvione di Firenze del 1966. Dalla Materia alla Magia, il Processo di Creazione Cennini non lascia nulla al caso. Nei primi capitoli del suo trattato, si concentra sul disegno, descrivendo come praticarlo su supporti diversi e con strumenti come punte metalliche o carboncini. Successivamente, dal capitolo 35, ci introduce al mondo del colore, svelando i "ricettari" per creare ogni singola tonalità, dal nero al preziosissimo blu di lapislazzulo. Ma è quando si parla di metalli preziosi che il "Libro dell'Arte" diventa per me una vera e propria guida sacra. Dal capitolo 95, Cennini descrive minuziosamente il trattamento e l'applicazione dell'oro e dell'argento (ma anche dello stagno) sulle superfici. È qui che trovo le radici delle mie tecniche, quelle che mi permettono di dare vita a cornici che non sono semplici contorni, ma opere d'arte esse stesse, capaci di esaltare ciò che racchiudono. L' impegno e la Tradizione nel mio Lavoro Ogni cornice che realizzo è frutto di un impegno profondo e di un rispetto per queste antiche conoscenze. Lavorare con la foglia d' oro e d' argento vero non è solo un processo tecnico, ma un atto di amore per la storia e per l' artigianato di altissima qualità. Seguo i passaggi tramandati da Cennini, dalla preparazione della superficie alla meticolosa applicazione delle foglie metalliche, garantendo così una durata e una bellezza che resistono al tempo. Non si tratta solo di replicare un metodo, ma di interpretarlo, di sentirlo vivo nelle mani e di infondere in ogni pezzo l'anima di una tradizione millenaria. È un lavoro che richiede precisione, pazienza e una profonda comprensione dei materiali, ma soprattutto una passione inesauribile per l'arte che Cennino Cennini ha sapientemente codificato. Realizzare una cornice con queste tecniche significa non solo creare un oggetto di grande valore estetico, ma anche perpetuare una storia, quella di un'arte che non smette mai di affascinare e ispirare.